Nuovo allarme sull’abbandono estivo di cani

dog-280332_960_720Secondo quanto afferma un comunicato stampa dell’Aidaa, l’Associazione italiana di difesa degli animali e dell’ambiente, sarebbero oltre duecentomila i cani che questa estate sono a rischio di abbandono, per un numero che sarebbe pertanto notevolmente superiore a quanto è stato possibile sperimentare nel corso degli ultimi anni. Non solo: secondo l’Aidaa a tale dato andrebbe ad aggiungersi quello relativo ai circa 700 mila cani randagi presenti sul territorio nazionale e concentrati prevalentemente nelle regioni meridionali e nelle isole) e ai 200 mila cani che attualmente sono detenuti nei canili e nei rifugi pubblici e privati di tutta Italia.

Sancita tale premessa statistica, l’associazione si sofferma nel cercare di comprendere quali possano essere le motivazioni di un così significativo incremento degli abbandoni, concentrati principalmente nei mesi di luglio e di agosto. Ebbene, anche per quest’anno non sembrano esserci particolari sorprese, visto e considerato che spesso l’abbandono estivo è legato alla leggerezza con cui sono stati acquistati cuccioli o cani di razza durante il periodo natalizio o in occasioni speciali come il compleanno. Il tutto, senza rendersi conto del fatto che la gestione di un cane non è affatto semplice, e che ci si sbarazza di questo “peso” alla prima occasione utile.

Tuttavia, è anche sbagliato sostenere che non vi siano novità in questa stagione. L’Aidaa segnala infatti che il fenomeno degli abbandoni oltre che nel sud e nelle altre regioni dove il randagismo è una piaga, potrebbe tornare a fare capolino anche in altre zone d’Italia in cui il fenomeno è stato fortunatamente ridotto ai minimi termini, come quelle settentrionali.

Infine, l’Aidaa ricorda come i segnali sui cani entrati in canile negli ultimi mesi non siano affatto incoraggianti. Lorenzo Croce, presidente dell’associazione, si augura che si tratti solo di una sensazione, ma il rischio concreto è che possa effettivamente prefigurarsi un deterioramento della situazione. Non ci resta che attendere, nella speranza che tali timori possano essere smentiti.

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