Un pesce dei fondali algosi: la menola

pesceLa Menola, o mendola, è un pesce che vive sui fondali rocciosi e algosi del mediterraneo a in nella parte dell’Oceano Atlantico che si estende dalle Isole Canarie fino al Mediterraneo. Si tratta di uno di quei pesci poco conosciuti dal grande pubblico, soprattutto perché non è facilissimo da pulire per poterlo cucinare al meglio. Nel mare mediterraneo è molto facile pescare la menola con le reti poste in profondità, a volte anche a più di 150 m. Stiamo quindi parlando di un pesce molto presente nel nostro mare, che è possibile trovare sulle barche dei pesatori al rientro dalle battute notturne. Le proprietà nutrizionali sono elevate e l’ampia disponibilità in natura di tale pesce lo rende un’ottima alternativa a pesci più pregiati e costosi.

Le caratteristiche del pesce dei fondali algosi

Il nome scientifico del pesce dei fondali algosi è Spicara Maena. Come dice il nome comune con cui viene indicato questo pesce vive soprattutto nelle zone di praterie algose di Posidonia oceanica del Mediterraneo, anche se il suo areale si allarga fino a parte dell’Oceano Atlantico. In alcune zono non è difficile trovarlo anche su fondali sabbiosi o tra le rocce, solitamente ad una profondità non eccessiva. Chi ama lo snorkeling può trovarsi faccia a faccia con piccoli branchi di questo pesce, che spesso soggiorna anche a profondità meno importanti. Si alimenta di plancton e di piccoli animali di fondo; nelle zone molto popolate da questo tipo di animaletti le menole sono facilmente presenti. I maschi e le femmine in età adulta hanno un profondo dimorfismo sessuale, con il maschio che mostra un profondo incavo dietro agli occhi. Il colore è particolarmente vivace, in tutte le tonalità del blu, cosa che rende i banchi di menole molto interessanti da osservare. Il maschio adulto tende ad essere più scuro rispetto agli altri esemplari.

Come vive la Spicara maena

Il pesce dei fondali algosi trova nel Mediterraneo ampie zone dove vivere indisturbato. Vista la poca propensione degli appassionati a cucinarlo, e quindi anche ad acquistarlo, difficilmente i pescatori tendono alla sua cattura, cosa che permette a numerose menole di non preoccuparsi altro che dei predatori presenti in mare. La riproduzione avviene in piena estate, sul fondale sabbioso, dove il maschio prepara una cavità, scavandola con le pinne ventrali, in cui la femmina depone le uova. Il numero di uova prodotte ogni estate è decisamente molto alto ma non tutti gli avannotti sono destinati a sopravvivere. La spicara maena ha una particolare caratteristica, si tratta infatti di un pesce ermafrodita, che nasce femmina. Tutti gli avannotti sono quindi femmine, e di tale sesso sono tutti gli esemplari che hanno meno di due anni. Dopo questa età le femmine si trasformano in maschi, e lo rimangono fino alla morte. I pesci adulti superano tranquillamente i 20 cm di lunghezza, si tratta quindi di un pesce di dimensioni medie, che ben si presterebbe all’alimentazione umana.

Come si pesca il pesce dei fondali algosi

Trattandosi di un pesce molto abbondante nel Mediterraneo, molti pescatori tendono a trovarne alcuni esemplari nelle reti da fondale, o anche attaccati alle lenze fisse. Sono infatti pesci molto voraci, che sono facilmente attirati da piccole esche scarsamente mobili. La pesca si effettua trascinando le reti in vicinanza del fondale, cosa che permette di catturare interi branchi in brevi periodi di tempo. Sfortunatamente questo pesce ha un valore commerciale scarso, anche se, cucinato fresco, ha un ottimo valore nutrizionale e carni sode e saporite. La scarsa fama come pesce da consumo è da attribuire anche al fatto che spesso nelle pescherie arriva dopo un paio di giorni dalla pesca, cosa che lo porta ad avere una carne poco compatta e molliccia.

Cucinare la spicara

Nonostante la sua scarsa fama, la spicara maena è un ottimo pesce per l’alimentazione umana. I valori nutrizionali delle sue carni sono infatti elevatissimi: si tratta di un pesce quasi completamente privo di grassi, con circa il 14% di proteine e poche calorie per 100g. Le ricette che prevedono l’utilizzo della spicara sono il classico fritto, che va preparato pulendo preventivamente il pesce delle lische, che se lasciate durante la cottura potrebbero rendere complicato il consumo. Il pesce, pulito delle lische centrali e delle pinne, può anche essere cotto al forno.

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