Viaggi: Il Delta dell'Orinoco

Fu Cristoforo Colombo a scoprire il Venezuela al suo terzo viaggio. Si accostò all'isola di Trinidad e si trovo di fronte una delle bocche del delta dell'Orinoco. Egli non si rese conto che si trovava davanti al continente che stava cercando e continuò il suo tragitto verso la penisola di Paria.

Qualche anno più tardi Amerigo Vespucci non cadde nelle stesso errore ed è per questo che l'America si chiama così. Tutto ciò per significare l'importanza di questo fiume nella storia.

L'unico modo per circolare all'interno del delta sono i battelli con i quali si può percorrere le centinaia di canali che tagliano le terre in una moltitudine di isole ricoperte dalla giungla.
Questi luoghi sono abitati dagli indiani Waraos che significa "popoli delle piroghe" e loro le piroghe le conducono veramente bene.

D'altra parte nelle loro lingua Orinoco si dice Wara Noko che si traduce "luogo ,remare".
Navigando su queste piroghe bisogna pagaiare e stare attenti alle termiti che hanno la spiacevole tendenza a praticare dei piccoli fori nel legno. Se non sapete nuotare non sarà per voi.

E poi ci sono i piranha che contrariamente a quanto si crede non mordono ciò che si muove.
Navigando con le piroghe si può osservare tranquillamente il distendersi dell'Orinoco.
Si possono vedere le arare blu e gialle, gli ibis rossi, i condor ed altri uccelli più o meno ben identificati.
Si possono sentire le urla di qualche uccello urlatore e vedere qualche delfino d'acqua dolce.
Vale la pena di fare qualche uscita notturna per i caimani. I Waraos hanno una tecnica sperimentata per acchiapparli.

Un uomo a prua ed un uomo a poppa dell'imbarcazione con due o tre turisti nel mezzo. L'uomo davanti illumina l'acqua per poter scorgere i piccoli occhi rossi del caimano. La piroga si dirige così diritta nel più gran silenzio.
Se il caimano non ha visto niente e non si è immerso l'uomo davanti lo afferra, lo mostra ai turisti e poi molto velocemente lo rimette nell'acqua.
I Waraos vivono in alcune specie di palafitte lungo i canali costituite da un tetto di palme e da un intelaiatura alla quale vengono fissate le amache.

Qui ci sono amache anche per i turisti le quali però sono munite di zanzariere, per quanto queste possono fare contro le zanzare che sono più voraci dei piranha.
Altra gioia da queste parti sono le tarantole e le migali.

Le tarantole sono grigie e le migali nere e il loro morso è mortale.
Tutto questo sembra un po' inquietante ma bisogna dire che tutte queste cose sono meno pericolose che la fauna umana delle città venezuelane. Il delta dell'Orinoco è uno scrigno di natura preservata
e visitarlo implica qualche sacrificio e abbandonare le proprie fobie.


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