L'oca ha bisogno dell'acqua, ma
trascorre molto tempo sul terreno alla ricerca delle erbe di cui
si nutre.
Costruisce il suo nido a terra; qui
la femmina vi depone le sue uova in misura variabile, dalle cinque
alle quattordici per volta; le uova hanno il guscio liscio e opaco
di colore verdastro o giallognolo.
Dalla schiusa, che avviene dopo quattro
settimane, nascono dei piccoli in grado di seguire la madre in
acqua ad un solo giorno di vita.
L'oca domestica è il diretto discendente
dell'oca selvatica, rispetto alla quale ha subito ben poche trasformazioni.
Le razze selezionate dall'uomo, del resto, sono poco numerose
se si considera che l'addomesticamento di questo animale risale
almeno a cinquemila anni addietro.
Oltre all'oca dal piumaggio bianco,
per la quale l'uomo dimostra una certa predilezione, è stata addomesticata
anche una specie affine, l'oca cignoide; di origine asiatica,
si distingue dalla comune oca domestica per la grossa protuberanza
che porta al di sopra del becco, sulla fronte.
Maurizio Toscani