Nativo dell'Australia, il dragone barbuto viene così chiamato
per la borsa che ha sotto la gola. Quando esso si anima, la gola
si gonfia e diventa scura apparendo come una barba nera.
Questi dragoni sono stati cresciuti in cattività da molte generazioni
e per il loro docile temperamento sono considerati rettili addomesticati.
Un maschio e una femmina andranno benissimo insieme mai due maschi
perché litigherebbero.
I maschi adulti raggiungono circa mezzo metro di lunghezza, le
femmine sono più piccole.
I dragoni barbuti sono onnivori; la loro dieta comprende verdura
verde tagliata, carote, piselli,fagioli ed anche rose e fiori
di ibisco.
Due o tre volte la settimana si può anche dare loro grilli e
vermi.
Gli insetti prima di essere serviti come pasto devono essere
ben nutriti per almeno due giorni perché abbiano il loro giusto
valore nutrizionale ed inoltre devono essere loro aggiunte le
vitamine. I dragoni mangiando molta verdura hanno già un notevole
apporto di acqua che però non deve mai mancare possibilmente in
una ciotola non molto profonda.
Nel loro alloggiamento deve starci della sabbia a base di calcio
con grani molto fini affinchè se ingeriti non danneggino le pareti
dell'intestino.
La gabbia deve essere molto larga, almeno 1 metro e mezzo per
lato e molto solida; l'altezza dovrebbe essere circa 1 metro.
Bisogna provvedere a sistemare una lampada fluorescente che riscaldi
almeno un lato dell'alloggiamento ed un luogo dove possa nascondersi.
I dragoni devono essere fatti uscire dalla gabbia giornalmente
perché possano socializzare ed in tal modo possano continuare
ad essere docili e amichevoli.
Essi producono molti rifiuti e quindi bisogna provvedre spessissimo
a rimuoverli e a pulire l'intera gabbia settimanalmente non usando
sapone ma uno specifico disinfettante per rettili.
Come abbiamo detto sono molto docili e si possono toccare senza
timore; alcuni esemplari sono addirittura molto timidi e portandoli
a casa la prima volta bisogna trattarli adeguatamente.
Vanno soggetti abbastanza spesso a disordini metabolici causati
da mancanza di vitamine di calcio e di fosforo per cui bisogna
sopperire a questa mancanza con un apporto specifico. Possono
raggiungere anche i 15 anni di vita se ben trattati.
Maurizio Toscani