La Riproduzione
La prima cosa da tenere in considerazione è la scelta
appropriata dalla coppia che si vuol far riprodurre. Scegliere
dei pesci che fanno già coppia può essere un suggerimento
banale ma importante. In alternativa meglio scegliere dei gruppi
di pesci (5 o 6 esemplari possono bastare) giovani ed in buone
condizioni scartando quelli che tendono a staccarsi dal branco.
Ricordatevi anche che è meglio cercare di allevare 25 avannotti
sani che un centinaio malconci. State attenti al fatto che la
deposizione delle uova può essere una ghiotta occasione
di un'abbuffata per gli altri abitanti dell'acquario.
Forzare i vostri pesci
Dopo aver selezionato la coppia o il grippo che intendete far
riprodurre è utile dividere
le femmine dai maschi e nutriteli a dovere ricordando che alimenti
come le larve di zanzare sono ricche di amminoacidi utili per
la produzione delle uova. Tenete anche in considerazione la qualità
dell'acqua che sé non buona può portare le femmine
a non deporre uova.
Consigli utili per aiutare la riproduzione possono essere:
alzare o abbassare di 1-2 °G la temperatura dell'acquario
in caso di abbassamento della temperatura cambiate molta acqua
per simulare la stagione delle piogge.
Mettete nell'acquario accanto alle specie da far riprodurre pesci
che si accoppiano con facilità. Il loro accoppiamento rilascia
in acqua sostanze che stimolano i pesci (ormoni).
Mettete l'acquario rivolto alla luce del mattino
.Rivalità e rituali
Nelle specie che adottano rituali di corteggiamento e rivalità
i maschi sono generalmente dotati di livrea più vivace.
Nel periodo del corteggiamento i colori si intensificano, in certe
specie i maschi allargano le pinne, altre mettono in mostra la
pinna dorsale. In certe specie i maschi stimolano le femmine con
codate vicino alla cloaca.
Una volta creato il nido (che può essere formato da una
foglia, da pietre, dal vetro o altri materiali) i pesci puliscono
di continuo lo stesso e le zone limitrofe con assiduità
quasi maniacale.
Le precauzioni della deposizione
Per le specie con caratteristiche fortemente territoriali vanno
inserite nell'acquario prima gli esemplari femmina. Fate attenzione
all'insistenza di certe specie nelle quali i maschi arrivano ad
esaurire se non ad uccidere la compagnia per l'eccessiva foga.
Nel caso l'acquario non ne sia provvisto mettete a disposizione
dei pesci dei materiali con il quale produrre la tana, muschio
di Giava o materiali sintetici possono fare al caso vostro.
Dopo la deposizione
Il comportamento così vario dei pesci comporta diversi
atteggiamenti che l'acquariofilo deve tenere. I pesci dopo la
deposizione sono solitamente stanchi e indeboliti; dovreste
fare particolare attenzione a rifocillarli adeguatamente e dargli
protezione.
Vi sono specie che una volta deposte le uova sé ne nutrono
che quindi dovrebbero essere allontanate. Altre specie curano
le uova ma si disinteressano completamente dei piccoli lasciandoli
in balia di possibili predatori. In certi casi il rapporto genitori
figli non può essere negato come nel caso dei Discus i
cui avannotti si nutrono del muco secreto dalla pelle dei genitori
senza il quale incontrano morte sicura.
Certe specie fanno un nido di schiuma, per il quale è
essenziale il compito del maschio. Questo difende la prole anche
dalla femmina ma ciò può compromettere la salute
degli avannotti per cui è consigliabile togliere ogni pesce
che possa disturbare il nido.
Un utile consiglio può essere quello di allevare la prole
in un acquario separato dove sia la uova che i futuri avannotti
possono trovare riparo sicuro. In questo caso è importante
riprodurre le condizioni di prima dell'accoppiamento anche nel
nuovo acquario; quindi ricordatevi di mettere a disposizione del
pesce anche piante e nascondigli. Ponete le uova con delicatezza
nell'acquario usando un retino a maglie fini passandole sotto
l'acqua per eliminare possibili impurità. Sarebbe bene
posizionare le uova dove l'acqua è ben ossigenata. Controllate
sempre la qualità dell'acqua e pulite spesso l'acquario
da impurità che possono degenerare e infettare l'acquario.
Può essere utile usare Asellus come pesci pulitori nell'acquario
dove avete deposto le uova.
L'allevamento dei piccoli
Il nutrimento degli avannotti richiede particolare cura: nutriteli
più volte al giorno con colture di infusori e poi con artemie
appena dischiuse. Pensa al particolare non trascurabile che in
poco tempo l'esigenza di spazio diventa impellente. Magari suddividete
i piccoli in più acquari ma fate attenzione che certe specie
sono cannibale e quindi i più deboli vengono mangiati.
Tenete l'acqua il più possibile pulita e sciacquate via
i residui di cibo. Per gli erbivori vi è necessita di alghe
ma in mancanza lattughe o piselli possono essere buoni sostituti..
Maurizio Toscani
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