Tra le prime troviamo i calabroni, le vespe gialle e le grandi
vespe color mogano conosciute come Polistes, le vespe di carta;
esse vivono in comunità composte di maschi, femmine e lavoratrici
sterili.
Le vespe solitarie non sono lavoratrici e costruiscono nidi individuali.
Le dimensioni delle vespe possono variare di molto.
Alcune vespe parassite sono così piccole che parecchie si possono
sviluppare in un singolo uovo.
Alcune altre possono arrivare fino a una lunghezza di circa 5
cm.
Le femmine e le lavoratrici posseggono un pungiglione che viene
da loro usato per attaccare le prede e per difendersi dai molestatori.
Il veleno delle vespe contiene istamina e un fattore che può distruggere
i globuli rossi del sangue.
Una puntura di vespa può essere fatale per una persona mal predisposta.
Sebbene le vespe siano da considerarsi variamente carnivore alcune
di loro si nutrono anche di vegetali come frutta quasi marcia.
Normalmente le giovani vespe si nutrono di altri insetti.
Molte speci hanno una grande importanza nell'economia dell'agricoltura
aiutando l'impollinazione dei raccolti.
Altre si nutrono di bruchi dannosi come il verme del grano.
Una specie che è nativa dell'Africa è conosciuta per essere predatrice
delle uova dello scarafaggio rinoceronte, un insetto che reca
moltissimi danni nelle zone dove maturano le noci di cocco.
Alcune varietà parassite che depongono le loro uova nel corpo
di un ospite risultano utili nel controllo di insetti dannosi
come l'afide e certi tipi di falene.
Le cosiddette vespe sociali costruiscono il loro nido con fibre
masticate che compongono vari strati fino a raggiungere un contenitore
globulare.
Molte migliaia di vespe possono convivere in una comunità.
Il nido viene iniziato dalla regina e quando il primo uovo si
sviluppa la lavoratrice che ne nasce lo continua e si prende cura
anche dei piccoli.
Durante una stagione un nido può raggiungere un diametro di circa
20 cm.
La costruzione del nido delle vespe solitarie è profondamente
diversa.
La vespe dette del vaso fanno un nido simile appunto a un vaso
di argilla attaccato ai rami degli alberi.
Le vespe del fango lo costruiscono di fango in posti riparati.
Le vespe solitarie provvedono a rifornire il nido con ragni,
piccoli insetti, bruchi e pugiglioni di zanzare come provviste
per i piccoli che nasceranno.
Maurizio Toscani