Dinosauri: tirannosauridi

I Tirannosauridi erano animali di notevoli dimensioni: potevano misurare in lunghezza fino a dodici metri e superare i cinque in altezza.

Il loro cranio era lkungo un metro e all'interno della loro bocca trovavano posto cinquanta denti lunghi fino a diciotto centimetri, aguzzi e taglienti. Il loro collo era corto, tozzo e massiccio guarnito di possenti fasce muscolari.

Erano animali giganteschi, caratterizzati dallo sviluppo minimo degli arti anteriori che erano estremamente piccoli e muniti di due dita con artigli che fanno escludere l'ipotesi di un mancato utilizzo.

E' improbabile, a causa della mole dell'animale che fossero usate come arma di difesa o di attacco, parimenti non potevano agevolare l'ingestione del cibo perché non raggiungevano la bocca.

La funzione di questi arti è ancora oggi oggetto di discussione tra i paleontologi.
Bipedi obbligati, si muovevano ondeggiando sulle zampe posteriori e strisciando la coda.

A causa della mole e del conseguente portamento, sembra comunemente accettata dagli studiosi l'ipotesi che i dinosauri non inseguissero la preda ma la catturassero tendendole mortali agguati.

La loro struttura fisica è indubbiamente quella tipica dei predatori, ma il loro fabbisogno di cibo doveva essere assai elevata e ciò lascia supporre che si nutrissero anche di cadaveri.
I Tirannosauridi raggiunsero con il Tarbosaurus e con il Tirannosaurus rex, la loro massima specializzazione come predatori, e con loro tutti gli altri carnosauri dei quali, questi animali rappresentano il punto evolutivo focale: dopo si estinsero completamente.

Ai paleontologi oggi sono note circa otto specie di Tirannosauridi: i più noti sono sicuramente il Tirannosaurus rex e Albertosaurus.

Maurizio Toscani