Dinosauri: spinosauridi

Molti sono i resti di questi dinosauri ma tutti incompleti che non permettono la ricostruzione completa dello scheletro.

Gran parte delle ricostruzioni effettuate si basano su ossa ritrovate in passato e che sono state distrutte durante la seconda guerra mondiale.

E' comunque certo che erano grossi predatori dotati di cresta dorsale, bipedi e forse necrofagi.

Si trattava di teropodi lunghi circa dieci metri e pesanti fino a sei tonnellate.
Alcuni studiosi sono propensi a credere che la grande cresta dorsale, alta fino ad un metro ed ottanta centimetri, avesse funzione termoregolatrice e pertanto questi animali, raggiungendo rapidamente la temperatura corporea ideale, potevano svolgere le loro attività in qualunque condizione climatiche o fascia oraria.

E' possibile anche che la cresta dorsale fosse un attributo tipicamente maschile da esibire a scopo puramente intimidatorio verso i concorrenti.

L'unica teoria che appare certa ed accettata da tutti i paleontologi, è che, in caso di scontro violento, la cresta dorsale sarebbe stata la prima parte del corpo del gigantesco animale ad essere danneggiata: da ciò la deduzione che fosse un animale pacifico e che si nutrisse di cadaveri piuttosto che cacciare attivamente.

Dallo studio sull'ambiente in cui sono stati ritrovati i resti, è stato possibile dedurre che evitavano le zone ricche di vegetazione ad alto fusto, prediligendo le praterie con cespugli radi e bassi.

A questa famiglia sembra che possano appartenere anche i resti di Metricanthosaurus , Achrocantosaurus e Altispinax, ma la frammentarietà e l'esiguo numero dei rasti fossili posseduti continuano a destare non poche perplessità sulla loro appartenenza tassonomica.

Maurizio Toscani