Dinosauri: protoceratopsidi

Di questo dinosauro sono stati ritrovati numerosi scheletri e nidi contenenti uova ben conservate.

Gli studi conseguenti a queste scoperte dimostrano che fossero animali gregari e che utilizzavano in comune i luoghi di riproduzione.

Grazie allo studio approfondito degli scheletri e dei numerosi crani, con l'osservazione delle relative differenze anatomiche, è stato possibile dimostrare il disformismo sessuale.

I Protoceratopi potevano arrivare a misurare due metri e settanta centimetri di lunghezza e il loro cranio aveva le dimensioni corrispondenti ad un terzo del loro corpo.

Tutti gli esemplari noti della specie presentavano un considerevole collare osseo in età adulta.

All'interno della bocca, i denti di questo animale, erano allineati in file parallele e agivano, taglientissime, come una grossa cesoia permettendo loro di masticare durissime fibre vegetali.

Erano animali dotati di becco della forma di quello di un pappagallo.
Nel periodo in cui vivevano questi animali, la vegetazione era costituita in abbondanza da palme e cicadee, piante dalle fibre dure e legnose.

Sembra che questi animali ingoiassero anche i sassi per supportare lo stomaco nella macinazione del cibo ingerito.
I loro movimenti erano lenti e goffi a giudicare dallo sviluppo degli arti che erano massicci e di uguale lunghezza.

Generi noti della specie sono stati catalogati con i nomi di Laceratopo, Miceratopo, Montanoceratopo e Bagaceratopo.

Maurizio Toscani