I Pachicefalosauridi appartengono alla famiglia degli ornitopodi
per il possesso del becco predentale e per numerose altre caratteristiche
comuni nell'anatomia dello scheletro.
La caratteristica peculiare di questi dinosauri era la forma
a cupola del cranio contornato ai lati da numerosi tubercoli ossei;
l'ipotesi più accreditata è che questi animali si
sfidassero in combattimenti a suon di testate: il ritrovamento
di resti con ossa craniche più sottile lascia supporre
che appartenessero alle femmine della specie.
Erano questi animali bipedi, che nelle specie più grandi
potevano raggiungere gli otto metri di lunghezza.
Sembra probabile che questi animali vivessero in zone collinari
rocciose e che fossero abili arrampicatori riuscendo così
a sfuggire a molto predatori.
Erano animali erbivori che possedevano trentasei denti piatti
e larghi con il bordo seghettato e tagliente con i quali riuscivano
a masticare tutti i tipi di vegetali anche molto duri: mangiavano
foglie, frutti, semi e secondo alcuni studiosi anche insetti.
Molti resti fossili e parti di scheletro di Pachicefalosauridi
sono stati rinvenuti sia in Europa che in Asia ed America del
Nord.
Tra i tanti tipi di dinosauro appartenenti a questa famiglia,
ricordiamo il Pachycephalosauros che raggiungeva i sei metri di
lunghezza, Yaverlandia era di piccole dimensioni con i suoi novanta
centimetri di lunghezza coda compresa ed infine il Micropachycephalosaurus
poco meno di mezzo metro; il più noto tra tutti i rappresentanti
della specie resta però lo Stegoceras.
Maurizio Toscani
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