Erano animali bipedi con la testa tipica dei carnosauri; avevano
il collo corto e tozzo e dotato di una possente muscolatura e
il corpo tarchiato.
Gli arti anteriori erano lunghi e dotati di fasce muscolari robuste;
tutti e quattro gli arti terminavano con cinque dita e di queste
tre erano dotate di pericolosi artigli. 
Erano dinosauri lunghi dai tre ai dieci metri e relativamente
alla mole leggeri: il peso degli esemplari più grandi corrispondeva
all'incirca a quello di un elefante; pertanto risultavano essere
degli animali più agili e rapidi di quanto non lo fossero
tutti gli altri carnosauri.
La forma dei loro lunghi denti, aguzzi e seghettati, ricorda
i pugnali e con queste armi potenti potevano facilmente abbattere
molte prede.
I megalosauridi erano diffusi in Asia Centrale, in Africa Settentrionale
e in Europa durante il Giurassico e il Cretacico.
A tutt'oggi resta la famiglia di carnosauri più nota
e par certo che fossero i più abili predatori di erbivori
ornitischi e sauropodi.
In questa famiglia, i generi più noti sono il Sarcosaurus
che era il più piccolo e leggero con i suoi tre metri e
cinquanta centimetri di lunghezza; il Torvosaurus che era lungo
dieci metri e pesava più di cinque tonnellate; il Dilphosaurus,
il Proceratosaurus e il Carcharodontosaurus.
Maurizio Toscani