La bocca era munita anche di un grosso becco corneo adatto a
tranciare foglie e rami.
I denti erano cento e si trovavano infissi nella parte posteriore
della bocca e potevano essere sostituiti in continuo: il cibo
stazionava a lungo nelle borse facciali, successivamente veniva
sospinto verso la parte interna della bocca dove i denti taglienti
e affilati lo trituravano prima che fosse ingerito.
La struttura scheletrica di questi animali era robusta; le zampe
anteriori erano dotate di artiglio corneo, quelle posteriori,
più lunghe, avevano tre dita munite di zoccolo.
Diffusi nel Cretacico ampiamente in Europa ed in Africa, erano
i dinosauri erbivori più comuni del periodo: il loro resti
sono stati ritrovati persino nelle zone polari.
Gli Iguanodontidi sono stati suddivisi in dieci generi: tra questi
il più diffuso e di conseguenza il più studiato
è l'Iguanodon.
Quest'ultimo era un dinosauro di grosse dimensioni: lungo nove
metri, alto cinque e pesante circa quattro tonnellate; all'interno
del genere Iguanodon, si effettua un'ulteriore suddivisione in
specie e ne ritroviamo circa dieci, le più attendibili
restano Iguanodon benissartensis e Iguanodon atherfieldensis.
Maurizio Toscani