I fabrosauridi avevano un aspetto da corridore bipede, erano
abbastanza piccoli: misuravano infatti circa novanta centimetri
di lunghezza; molto leggeri avevano le zampe posteriori molto
lunghe e quelle anteriori poco sviluppate ma pur sempre adatte
ad esercitare una buona presa.
La loro lunga coda, insieme al collo, fungeva da bilanciere.
Una caratteristica propria di questi animali è rappresentata
dalla forma dei denti che erano molto piccoli e crestati, taglienti
e fissati in profondità negli alveoli, adatti ad una alimentazione
vegetariana ma anche ad ingerire insetti.
Sembra accertato che i fabrosauridi non masticassero il cibo
ma lo tagliassero a piccoli pezzi e riuscendo a digerirlo, grazie
ad un complesso sistema di fermentazione, all'interno dell'intestino
dove doveva rimanere a lungo.
I fabrosauridi avevano il corpo privo di corazza, pertanto, per
sfuggire ai predatori, la loro migliore arma difensiva era la
corsa.
Lo Scutellosaurus, un altro esemplare noto di fabrosuride, era
invece rivestito di una corazza molto dura e in caso di attacco
da parte di feroci carnivori, poteva sfuggire correndo velocemente
o rannicchiarsi su stesso, affidando la sua sorte al duro rivestimento
protettivo.
E' opinione comunemente accettata tra molti studiosi che questi
ornitischi superassero i periodi di siccità nascondendosi
in profonde buche scavate nel terreno.
Maurizio Toscani