Il loro capo non era particolarmente robusto, ma vi trovavano
giusta collocazione potenti muscoli masticatori ed uno spazio
ampio per il cervello.
Possedevano una potente dentatura uncinata in una bocca capace
di aprirsi a dismisura. La loro colonna vertebrale era tenuta
assieme da forti legamenti e conferiva la rigidità necessaria
all'animale bipede per correre parallelamente al suolo, mentre
il collo era straordinariamente mobile.
I loro arti anteriori terminavano con tre dita munite di artigli
ma non è certo che avessero una buona presa, quelli posteriori
mantenevano le caratteristiche tipiche dei corridori veloci. Una
caratteristica tipica del Deinonychus, eccellente rappresentante
di questa specie, e costituita dalla presenza di un artiglio assai
mobile nel piede che venivano usato a scopo predatorio.
Questo movimento, afferrare la preda con il piede e trattenerla
grazie a questo grosso artiglio, richiedeva sicuramente una capacità
deambulatoria e di equilibrio assai poco comune.
L'animale restava dritto su una sola zampa e con l'altra assestava
un poderoso calcio mortale alla vittima che dilaniava con il potentissimo
artiglio.
Quest'ultimo poteva essere ruotato di centottanta gradi e l'animale
lo usava come una falce.
Era la coda che gli consentiva di mantenere l'equilibrio in questa
particolare postura che assumeva durante l'attacco.
Tra i dromeosauridi, il Deinonychus è forse il più
famoso, insieme al Velociraptor.
Maurizio Toscani