Dopo alcuni anni, altri studiosi rinvennero, nello stesso fossile,
le caratteristiche dei rettili e lo attribuirono ad un grosso
coccodrillo. Solo nel 1869 fu identificato come dinosauro e da
qui il suo nome cetiosauro che letteralmente significa "sauri-balena".
Di questi animali non sono stati ritrovati molti resti e questo
fa si che ancora oggi i paleontologi non riescano a raggiungere
un accordo sulla tassonomia di questi sauropodi.
I fossili ritrovati sono stati raccolti in tutti i continenti
e questo conferma la loro enorme diffusione, ma non è stato
possibile ricostruire scheletri interi perché tutti privi
di testa.
I cetiosauridi erano lunghi dai dodici ai venti metri; il loro
enorme corpo probabilmente era sormontato da una testa assai piccola;
la loro bocca munita di denti a cucchiaio.
Avevano le zampe posteriori ben sviluppate e imponenti e le dita
armate di un grosso artiglio adatto alla difesa.
Sembra assai verosimile che riuscissero a sollevarsi sulle zampe
posteriori.
A dispetto del nome che potrebbe trarre in inganno, è
certo che questi animali fossero assolutamente terrestri e non
acquatici, trascorrevano la loro vita sulla terra e si nutrivano
di foglie, semi e bacche.
Tra i cetiosauridi noti, il più grande è certamente
Haplocanthosaurus; altri esemplari noti della specie sono l'Astrosaurus,
il Cetiosaurus, il Patagosaurus, il Rhoethosaurus.
Maurizio Toscani