Dinosauri: cetiosauridi

Il primo fossile rinvenuto di questo animale, nel lontano 1830, fu identificato come osso di balena.

Dopo alcuni anni, altri studiosi rinvennero, nello stesso fossile, le caratteristiche dei rettili e lo attribuirono ad un grosso coccodrillo. Solo nel 1869 fu identificato come dinosauro e da qui il suo nome cetiosauro che letteralmente significa "sauri-balena".

Di questi animali non sono stati ritrovati molti resti e questo fa si che ancora oggi i paleontologi non riescano a raggiungere un accordo sulla tassonomia di questi sauropodi.

I fossili ritrovati sono stati raccolti in tutti i continenti e questo conferma la loro enorme diffusione, ma non è stato possibile ricostruire scheletri interi perché tutti privi di testa.

I cetiosauridi erano lunghi dai dodici ai venti metri; il loro enorme corpo probabilmente era sormontato da una testa assai piccola; la loro bocca munita di denti a cucchiaio.

Avevano le zampe posteriori ben sviluppate e imponenti e le dita armate di un grosso artiglio adatto alla difesa.
Sembra assai verosimile che riuscissero a sollevarsi sulle zampe posteriori.

A dispetto del nome che potrebbe trarre in inganno, è certo che questi animali fossero assolutamente terrestri e non acquatici, trascorrevano la loro vita sulla terra e si nutrivano di foglie, semi e bacche.

Tra i cetiosauridi noti, il più grande è certamente Haplocanthosaurus; altri esemplari noti della specie sono l'Astrosaurus, il Cetiosaurus, il Patagosaurus, il Rhoethosaurus.

Maurizio Toscani