Dinosauri: brachiosauro

Il Brachiosauro è così chiamato perché le zampe anteriori erano più sviluppate di quelle posteriori e questo faceva sì che il dorso fosse inclinato all'indietro come nelle giraffe; e ,come queste ultime, erano caratterizzati da un lunghissimo collo.

Il brachiosauro, raggiungeva la rispettabile lunghezza di ventitré metri ed era in grado di sollevare la testa ad un' altezza dal suolo di tredici metri.

Le zampe di questi colossi, erano vere e proprie colonne formate da ossa piene.
Le notevoli dimensioni di questo animale, hanno lasciato supporre per lungo tempo che fosse un animale da habitat acquatici dove la spinta idrostatica avrebbe contribuito a sostenere il peso.

Questa teoria non era però suffragata dall'aspetto fisico dell'animale il quale non aveva le connotazioni tipiche di animali acquatici, come ad esempio gambe corte e flesse al ginocchio e presentava una spina dorsale potente e complessa atta a dare sostegno ai muscoli; inoltre è stato dimostrato che immerso in una palude non avrebbe potuto respirare.

Stabilito che i brachiosauridi erano animali terrestri, erbivori e pacifici, è credibile che vivessero in branchi numerosi per meglio difendersi dai predatori.

Degli esemplari noti catalogati come appartenenti alla famiglia dei brachiosauridi ricordiamo il Brachiosaurus propriamente detto, il Pelorosaurus e lo Zigongosaurus.

Maurizio Toscani